Giovedì 19 settembre

Il Benevento si coccola Hetemaj: che impatto in giallorosso

E' la spalla perfetta di Viola: i due si completano a vicenda in attesa di Schiattarella

E' salito sul treno giallorosso all'ultimo minuto, con il biglietto tra le mani e la faccia sorridente. Ha tirato un sospiro di sollievo prima di prendere posto nel vagone guidato da Pippo Inzaghi. A Verona era stato messo ai margini perché non rientrava più nel progetto tecnico. L'immagine di Schiattarella in stampelle ha indotto la mente di Foggia a tornare in moto e, come un dejavu, ha subito avviati i primi contatti per un suo vecchio pupillo.

Hetemaj si è presentato all'Imbriani in perfette condizioni e il suo allenatore l'ha anche rimarcato: "E' un professionista serio, l'ho trovato in piena forma: ciò significa che si è allenato bene anche nell'inattività".  Il finlandese ha lavorato sodo, confermando le sue doti quantitative in mezzo al campo. La spalla perfetta per Nicolas Viola che ne ha giovato e non poco. Hetemaj ha fornito il giusto equilibrio, andando ad azzannare le caviglie agli avversari senza alcun timore, da vero gladiatore come ha preferito definirsi nel giorno della prima visita alla città. Un elemento di rottura, dalla vasta esperienza. Un lusso per una categoria come la serie B dove regna l'equilibrio, nella quale è importante costruire tutto nei minimi particolari per tentare la scalata verso il paradiso. 

La mente torna alla notte dell'Arechi. Salerno è diventata terra di grandi esordi. Lo scorso febbraio toccò a Caldirola che in breve tempo, tra le perplessità di tutti, è diventato un punto fermo della retroguardia. Hetemaj ha fatto il resto lunedì scorso, regalando alla platea giallorossa le giuste certezze. E' chiaro che adesso il centrocampo sannita è di un livello molto elevato: elementi come Schiattarella, Viola, Del Pinto, Tello e lo stesso Hetemaj danno vita a una zona nevralgica da promozione. Con il ritorno dell'ex Spal ci sarà una bella gatta da pelare per Inzaghi che dovrà valutare se sfruttare questo potenziale al massimo o continuare con il 4-4-2 che sta, giornata dopo giornata, regalando sempre più consensi. 

Contro il Cosenza ci sarà l'esordio al Vigorito per l'ultimo arrivato. Quando lo scorso 2 settembre testò il prato dell'impianto sportivo sannita, indicò la porta sotto la Sud: "Lì sbagliai un gol clamoroso quando vi ho affrontato con il Chievo". Un ricordo amaro, un motivo in più per andare a festeggiare proprio lì dove è concentrato l'amore dei tifosi, i quali si godono "il gladiatore" Hetemaj. Un lottatore nella terra dei sanniti. 

di Ivan Calabrese - www.ottopagine.it

 

Giovedì 19 settembre

Benevento, ora fai valere il morale alto

Partita non semplice contro il Cosenza che si lamenta di presunti torti arbitrali e cambia pelle

Una squadra in fiducia contro una che si ritiene bersagliata dalla malasorte e dagli arbitri. Benevento-Cosenza nasce con queste stimmate, nella più assoluta incertezza del pronostico, come esige il dna della serie B. 

Stavolta, pensiamo, più della mente conteranno le gambe. Certo, il Cosenza è uscito dalla sfida col Pescara convinto di aver subito un torto (rigore contro dubbio, uno a favore non dato...) e questo aumenta la sua rabbia in vista di un incontro che da un lato definisce impossibile e dall'altro vede come l'unica possibilità di un immediato riscatto. A suo sfavore, però, c'è una condizione globale non perfetta, giocatori che sono arrivati all'ultimo giorno di mercato e che hanno bisogno di rimettersi in sesto fisicamente, oltre che di capire i meccanismi di una squadra che è la propria da poco più di una settimana. Ecco, al di là della cifra tecnica, potrebbe essere questo il gap difficilmente colmabile nella sfida di sabato al Vigorito.

Inzaghi è uomo prudente, ha ben presente le insidie di questo campionato di serie B, sa che non ci si può fidare di nessuno. Per questo si è affrettato già negli spogliatoi dell'Arechi a dire ai suoi che potevano, sì, godersi la vittoria sui granata, ma che sarebbe stato opportuno voltare subito pagina e pensare alla prossima (diremmo alle prossime, viste le distanze ravvicinate delle tre gare che attendono i giallorossi) contro il Cosenza per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Il Cosenza, al di là del misero punto in classifica e delle polemiche accesesi dopo la sconfitta col Pescara al Marulla, è squadra costruita con raziocinio. Anche se finora ha reso meno di quello che vale: qualche errore di troppo in difesa, poca efficacia in attacco. Ecco i difetti dei silani, che in difesa non hanno più il gigante albanese Dermaku (ma ci sono Monaco e Schiavi, esperienza da vendere) e in attacco attendono che l'ultimo arrivato Riviere si riveli una punta da almeno 15 gol.

Il Benevento dovrà giocare con la solita attenzione, magari confermando lo stesso undici dell'Arechi. Non sa come si schiererà l'avversario, perché Braglia pensa che sia già giunta l'ora di cambiare (difesa a tre, probabilmente), ma sta studiando anche il modo di far coesistere a centrocampo Greco e Kanoutè. Per la squadra giallorossa cambierà poco anche se Braglia dovesse scegliere di chiudersi in difesa a doppia mandata. D'altro canto anche a Salerno, la squadra giallorossa ha trovato un avversario molto abbottonato.

Il Benevento dalla sua potrà avere una condizione complessivamente migliore e un morale alle stelle dopo la bellissima vittoria dell'Arechi. Uno stato mentale da sfruttare al meglio e da far valere anche nel prosieguo del campionato. Avere consapevolezza di sè stesso è sempre un'ottima ricetta per guardare al futuro, senza mai dimenticare di essere umili e aver rispetto di ogni avversario di questa pazza serie B.

di Franco Santo - www.ottopagine.it

 

Martedì 17 settembre

Il Benevento pensa al Cosenza: giallorossi già al lavoro. La truppa di Inzaghi si è ritrovata questa mattina all'Imbriani

di Ivan Calabrese

Archiviata l'entusiasmante vittoria nel derby con la Salernitana, la truppa di Inzaghi questa mattina si è ritrovata all'Imbriani per cominciare la preparazione in vista del match con il Cosenza. Come di consueto, coloro che sono scesi in campo all'Arechi hanno svolto un lavoro defaticante, mentre per il resto del gruppo c'è stata una normale seduta agli ordini dello staff tecnico. 

I giallorossi si ritroveranno nel pomeriggio di domani. Si comincerà con una seduta video nella sala stampa del Vigorito, in modo da analizzare nel dettaglio determinati aspetti da migliorare riscontrati nel corso del derby. Dalle 15 comincerà il primo allenamento vero e proprio che preparerà la Strega alla sfida di sabato in programma al Vigorito. 

Sarà valutata la condizione dell'attaccante Armenteros che nei giorni scorsi ha subìto un indurimento del flessore. Le sensazioni per un suo possibile rientro contro il Cosenza sono positive. Bisognerà ancora aspettare, invece, per il pieno recupero di Schiattarella. 

www.ottopagine.it

 

Martedì 17 settembre

Le pagelle di TuttoBenevento

LETIZIA MOSTRUOSO, VIOLA E SAU DECIDONO IL DERBY. CHAPEAU MISTER INZAGHI

Partita di altissimo livello quella disputata dal Benevento di Pippo Inzaghi in quel di Salerno. Uno-due mortifero firmato Viola-Sau. Giallorossi troppo forti per la Salernitana attuale. Tutti sopra la sufficienza tra le fila sannite, con Letizia una spanna sugli altri. Bene anche Hetemaj, Viola, Sau, Maggio e il muro difensivo composto da Volta e Caldirola.  Queste le pagelle:

MONTIPO’ 6,5: Inoperoso per tutti i novanta minuti e più di gara. Preciso e attento nell’ordinaria amministrazione. Due buone uscite alte che danno sicurezza all’intero reparto arretrato.

MAGGIO 7: Nel primo tempo soffre un po’ troppo la vivacità di Kiyine, pur non sfigurando. Cresce alla distanza e nella seconda frazione è praticamente perfetto.

VOLTA 7: Lui e il compagno di reparto sono una contraerea imbattibile. Costituiscono un vero e proprio muro difensivo. Ottima prova.

CALDIROLA 7: Oltre all’eccellente prestazione difensiva, cerca in più di un’occasione di dare il proprio contributo in fase di costruzione, tentando qualche imbucata verso gli avanti sanniti.

LETIZIA 8: Ad avviso di chi scrive, il migliore in campo. Prestazione mostruosa del terzino napoletano: difende, attacca, pressa, fa praticamente di tutto. Prestazione a 360 gradi. Sembra essere tornato sui suoi livelli. Demolisce fisicamente e anche psicologicamente i dirimpettai granata.

INSIGNE 6,5: Ha sul suo piede, il sinistro, il pallone del vantaggio. Purtroppo lo spreca e manda la palla di poco fuori. Con la sua qualità avrebbe dovuto fare meglio. Per il resto, gara di grande sacrificio. Magari il nuovo ruolo lo rende meno appariscente ma lui gioca di squadra e quando può associa quantità a qualità, quella come sappiamo non gli manca di sicuro. Dal 76’ IMPROTA 6,5: Accolto dai fischi dei suoi ex tifosi, prova a dare il suo contributo in termini di dinamicità ma al suo ingresso la partita ha già detto tutto.

HETEMAJ 7: Esordio più che positivo per il finlandese ex Chievo. Viene dato come non ancora al cento per cento visto che ha passato un’estate da fuori rosa, non osiamo pensare cosa può essere quando raggiungerà il pieno ritmo. E’ vero che una rondine non fa primavera ma sembra la spalla ideale per Viola. Un carro armato.

VIOLA 7,5: Il gol vale il prezzo del biglietto: una sassata nel sette, impossibile da prendere per Micai. Oltre al merito di sbloccare il derby, va sottolineata la sua prova nel complesso: taglia, cuce, dirige da vero regista la manovra giallorossa. Dal 93’ DEL PINTO s.v.

TELLO 6,5: Per esigenze tattiche e di equilibrio, Inzaghi continua a schiaralo esterno. Lui accetta di buon grado e con la sua interpretazione del ruolo fa quanto di meglio gli è possibile. Prova, comunque, buona quella del colombiano.

CODA 6,5: Si crea una bella occasione nel primo tempo ma manda la palla di poco alta sulla trasversale della porta granata. Non riesce a trovare la posizione giusta e non disputa, sicuramente, la sua miglior partita.

SAU 7: “Devo crescere. Oggi ho sbagliato troppi stop”. Parole e musica di Marco Sau, al termine della gara che lo ha visto segnare il suo primo gol in giallorosso. E’ vero, qualche stop di troppo l’ha sbagliato ma è anche vero che ha dato dimostrazione di tecnica eccelsa, oltre che di una condizione in continuo crescendo. Fa piacere l’atteggiamento autocritico, vuol dire che ne vedremo delle belle quando l’attaccante sardo sarà a pieno regime.

INZAGHI 7,5: Nulla da eccepire, la sua squadra domina la partita in lungo e in largo abbinando risultato a bel gioco. L’accorgimento tattico che ha portato Tello a sinistra e un “attaccante” in meno, gli ha permesso di trovare l’equilibrio mancato con il Monza e di registrare la fase difensiva. Seconda gara senza subire gol, sette punti in tre gare. Era tanto tempo che non si vedeva il Benevento comandare così una gara. Chapeau mister.

di Gerardo De Ioanni - TuttoBenevento

 

Martedì 17 settembre

A poche ore dal match vittorioso di ieri sera contro la Salernitana, i giallorossi si sono ritrovati per iniziare a preparare il prossimo incontro casalingo. Questa mattina, sul rettangolo verde del “C. Imbriani”, la squadra si è divisa in due gruppi: coloro i quali sono scesi in campo nel derby hanno svolto lavoro defaticante e di scarico, mentre il resto della rosa ha disputato una partitina da due tempi. Differenziato per l’attaccante svedese Armenteros. Il centrocampista napoletano Schiattarella, invece, prosegue il suo personale programma di recupero. Domani, prevista un’unica sessione pomeridiana.

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Martedì 17 settembre

Un Benevento che vince e convince sbanca l’Arechi e si proietta in seconda posizione a solo due lunghezze dalla Virtus Entella capolista. Il tanto atteso monday night “campano” regala emozioni e spettacolo. Di fronte a circa diciottomila spettatori (duemila dal capoluogo sannita), Maggio e compagni impongono fin da subito la voglia di portare a casa il massimo risultato. Diverse le occasioni per i giallorossi nella prima frazione di gara. Coda, R. Insigne e Letizia, affrontano Micai e, in ben quattro circostanze, sfiorano il vantaggio. La ripresa, è ancora di marca sannita. Al 61’, su sviluppo di calcio d’angolo, arriva il vantaggio: scambio Viola-Letizia-Viola con quest’ultimo che con un preciso e potente diagonale mette alle spalle dell’estremo difensore granata. Neppure quattro minuti ed è Sau a colpire ancora. Servito chirurgicamente dall’ottimo Maggio, si incunea in area e batte a rete per il 2-0 finale. Gli stregoni, che per il secondo anno consecutivi tornano da Salerno a bottino pieno, sono ora attesi dalla sfida di sabato prossimo contro il Cosenza.

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Lunedì 16 settembre

Salernitana-Benevento 0-2

SALERNITANA: Micai, Migliorini, Odjer (71' Maistro), Firenze, Jallow (71' Cerci), Kiyine, Di Tacchio (K), Karo (58' Kalombo), Cicerelli, Jaroszynski, Giannetti. A disp: Vannucchi, Lopez, Cerci, Djuric, Gondo, Kalombo, Morrone, Maistro, Pinto, Dziczek. Mr. Ventura

BENEVENTO: Montipò, Letizia, Caldirola, Tello, Coda, Viola (93' Del Pinto), Maggio (K), Volta, R. Insigne (76' Improta), Hetemaj, Sau. A disp: Manfredini, Gori, Rillo, Del Pinto, Kragl, Tuia, Improta, Basit, Gyamfi, Di Serio, Antei, Vokic.  Mr. Inzaghi

Arbitro: Eugenio ABBATTISTA di Molfetta.

Marcatori: 61' Viola (B), 65' Sau (B).

Assistenti: Raspollini - Margani.

Ammoniti: Jallow (S), Di Tacchio (S), Giannetti (S).

Rec: 4'st.

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L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  3
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE   3 0 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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