Traversa Bittante
 
ernesto a cura di Ernesto Pescatore
 

Livorno e Cosenza si sono incontrare in Toscana sei volte. Bilancio favorevole ai labronici con quattro vittorie e due pareggi; 13 le reti subite dai lupi contro le 4 realizzate.

Il primo incontro il 26 ottobre 1980, in serie C1. Il tempo di iniziare e il Cosenza è in svantaggio. Tormen pesca Scarpa, fuga sulla destra e gran tiro: la palla rimbalza sul palo interno e schizza in fondo al sacco. Al 67' il Livorno, tra la sorpresa generale, usufruisce di un calcio di rigore: Tormen va a terra per un normale contrasto con Veronesi e l’arbitro indica il dischetto. S’incarica del tiro Toscano ma la sua debole battuta finisce oltre il fondo, sulla sinistra di Lattuada. Il ritmo degli amaranto è infernale ed al 73' giunge il raddoppio: triangolo vincente Savoldi II-Mondello-Scarpa che in acrobazia spinge la palla in rete. La partita non ha più storia, con la difesa silana imbambolata, Toscano porta a tre le reti con un’imprendibile conclusione dal centro dell’area di rigore e, a cinque minuti dal termine i labronici realizzano la quarta rete. All’84' Tormen lascia partire una fucilata che si stampa sul palo, la palla ritorna in campo e Savoldi II spara a colpo sicuro, D’Astoli s’improvvisa portiere e ribatte con le mani sulla linea fatale. L’indiscutibile calcio di rigore è trasformato da Toscano che rasoterra trafigge Lattuada.

Ancora una sconfitta il 26 settembre 1982, questa volta all’“Armando Picchi”. Nel calcio chi vince ha sempre ragione ed il Livorno, senza strafare, incamera un insperato successo. I labronici vanno subito in vantaggio grazie al giovane Rossi, una mezza punta proveniente dalle giovanili del Bologna: Nuccio conquista una palla sulla tre quarti e tocca per Rossi che, da fuori area, coglie il “sette”, con Ciaramitaro che, forse coperto, vola in ritardo. Al 17', per un rude contrasto, Marulla termina a terra dolorante ed è costretto ad abbandonare per una contusione ai legamenti del ginocchio. Alla mezz’ora, i “lupi” pervengono al pari con una prodezza di Longobucco che, dopo una lunga sgroppata, scarica un proietto dalla distanza che s’insacca nell’angolino basso alla sinistra del sorpreso Cavalieri. Ad un minuto dal termine, il fattaccio che decide la contesa. L’ex reggino Scarrone indirizza in porta in semirovesciata, un difensore silano respinge, riprende Talami che taglia la difesa con un cross alto: Ciaramitaro resta colpevolmente immobile, s’avventa Rossi e, dalla sinistra, lo beffa con un tiro in diagonale.

Il primo pareggio arriva il 9 febbraio 1986: il Cosenza si porta in vantaggio con il giovane Russo al 58’ ma tre minuti dopo Gaudenzi ristabilisce la parità.

Ancora un pareggio, nel campionato successivo, il 18 aprile 1987: la gara è anticipata a sabato per le festività pasquali. In una giornata calda e primaverile, davanti a circa cinquemila spettatori, la gara termina 0-0.

Il primo incontro in serie B nel campionato 2002-03, il 15 dicembre. Il Livorno conquista un brillante successo contro il Cosenza che gli consente di restare a ridosso delle prime della classifica. La partita rimane in bilico costantemente ed è fortemente condizionata dal campo reso pesante dalla pioggia. Al 25' inizia lo show dell’ex Marco Negri, alla sua seconda partita con la casacca amaranto: su azione d’angolo Ripa sbaglia il tempo dell’uscita, Vanigli prolunga di testa verso il centro ed il centravanti amaranto, sempre di testa, ribadisce in rete a porta sguarnita. Immediata la reazione del Cosenza che al 27' sfiora il repentino pareggio con un colpo di testa di Perrone che corregge un bel cross di Lentini: la palla sta per insaccarsi ma Amelia è strepitoso, si distende sulla sua destra e smanaccia in angolo. Ma è proprio il portiere amaranto, titolare dell’under 21 di Claudio Gentile, a farla grossa poco prima dell’intervallo: su comodo retropassaggio, tenta di controllare con i piedi ma la sfera finisce in angolo. Ed è proprio dal successivo tiro dalla bandierina che arriva il pareggio di Alteri che, in scivolata, risolve una mischia sotto porta sfruttando una conclusione di Consonni. Neanche il tempo di gioire che gli amaranto si riportano subito in vantaggio con Negri abile a contendere con successo la sfera ad Oshadogan, controllare di petto e girare a rete un perfetto diagonale che incoccia la faccia interna del palo e s’insacca sorprendendo visibilmente Ripa. Nell’occasione sono vibranti le proteste dei cosentini che segnalano all’arbitro un presunto controllo dell’attaccante amaranto con il braccio, ma il direttore di gara convalida la rete ed ammonisce Oshadogan per proteste. Al 69' il Livorno fa tris: rapido contropiede di Protti che innesca l’avanzata di Doga, l’esterno amaranto s’invola e da trenta metri beffa Ripa con un pallonetto dosatissimo. Sembra il colpo del k.o. ma, subito dopo, il Livorno perde la concentrazione ed il Cosenza ne approfitta con prontezza: Lentini supera Cannarsa e rimette verso il centro, splendido anticipo di Perrone che entra al volo d’esterno destro ed infila Amelia sul primo palo: un’esecuzione efficace e spettacolare. Allo scadere Negri suggella la sua prestazione firmando il poker e la sua personale tripletta: Protti avvia l’azione di rimessa e lascia proseguire Doga che supera in tunnel Oshadogan ed allarga sulla destra mettendo Negri solo davanti Ripa che nulla può sul comodo appoggio ravvicinato.

L’ultimo incontro nello scorso campionato alla ventitreesima giornata il 10 febbraio. Un Cosenza troppo sicuro di sé sale a Livorno con circa 700 tifosi al seguito e rimedia una sconfitta pericolosissima. Il Livorno fa poco ed il Cosenza anche meno. Senza attaccanti in panchina, Braglia si affida al solito 4-3-3 che questa volta non gira, Embalo è sotto tono, Tutino è oltremodo nervoso, Palmiero si trova a lottare con un gigante come Diamanti che sventaglia verso la porta di Perina da qualsiasi posizione. Al 48’ il vantaggio del Livorno: angolo di Diamanti, fallo di un attaccante su Dermaku che salta così a vuoto, testa di Giannetti e palla in rete. Al minuto 86' il Cosenza resta in dieci per una follia di Tutino che spinge Bogdan con palla lontana e si prende il rosso diretto. Al 90' occasionissima per il Cosenza: angolo di Baez, testa di Sciaudone, traversa piena, la palla viene rimessa in gioco da D’Orazio, tiro al volo di Bruccini, Mazzoni para dentro la porta, ma il gioco è stato fermato perché al momento della rovesciata di Tutino la palla era già uscita. Al 91' contropiede di Dumitru che salta netto Capela che allunga la gamba e lo stende: rigore, che Salzano realizza e chiude il match.


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 9 6
 PARTITE VINTE   1 0 8 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 9
 PARTITE PERSE   0 8 9 8
 RETI FATTE
  3 3 5 1
 RETI SUBITE   3 0 5 5
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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