Il punto sulla quindicesima giornata
 
a cura di Roberto Stancati
 

Sempre più Benevento: i sanniti strapazzano il Trapani e si confermano lepre velocissima del campionato; risultato forse esagerato per i siciliani che sino al 2-0 sono stati in partita sprecando una occasione d'oro, anzi di più, con Pettinari che poteva riaprire tutto; comunque la differenza tra le due squadre è stata notevole a favore dei giallorossi trascinati da un Viola incontenibile. Alle spalle degli stregoni gran bagarre con dieci compagini racchiuse in quattro punti. In primis lo strepitoso Cittadella che prima dilaga e poi soffre il ritorno tardivo della Salernitana (calo di concentrazione?) i veneti si candidano come lo scorso anno per un posto al sole importante; del resto gli uomini di Venturato sono da anni una macchina quasi perfetta di organizzazione e le partenze nel mercato di quest'estate sono state rimpiazzate al meglio; delude la Salernitana di Ventura (a rischio?), squadra imborghesita e senza cattiveria agonistica; i campani devono ritrovare smalto per non essere risucchiati in zona pericolo. Sempre al secondo posto veleggia il Pordenone che continua a macinare punti incurante, e anzi trovando forza dal giocare le partite casalinghe a Udine dove stavolta rimanda battuto il Crotone beffato da un'autorete di Mustacchio. Tra le inseguitrici perde il passo il Perugia fermato in casa dal Cosenza che ancora una volta dimostra con un grande secondo tempo di non meritare una posizione di classifica così deficitaria. I silani, alla fine frenati da una direzione arbitrale imbarazzante con un gol del Perugia segnato con un colpo da pallavolista, avrebbero forse meritato di più ma il pari nei 90 minuti può starci.

Scorrendo la graduatoria risalgono Chievo e Frosinone che hanno ragione di una deludente Cremonese poco reattiva e dalle polveri bagnate (dove sono Ceravolo, Ciofani, Palombi e compagnia bella?). I Clivensi riscattano il passo falso di Trapani e sono nei quartieri alti; i ciociari vincono a Castellammare di Stabia dove non è mai facile prendere punti; i campani erano incerottati ma i giallo-azzurri hanno mostrato autorità: per la corsa promozione ci sono anche loro. Detto del Crotone, in flessione negli ultimi tempi, la sorpresa è l'Entella di Boscaglia che vince a Pisa (pesa l'assenza di Marconi) e risale sino a raggiungere gli stessi calabresi. Ascoli, Pescara ed Empoli sono un terzetto alterno ma di belle speranze che non riescono a dare continuità al loro cammino. I marchigiani perdono a tempo scaduto proprio ad Empoli che da questi tre punti cerca di ripartire mentre il Pescara sciupa al Cornacchia il doppio vantaggio e si fa riprendere dal Venezia che solo una volta è stato sconfitto fuori casa (a Crotone). Nelle zone caldissime, detto del bel pari del Cosenza a Perugia, da segnalare l'importante vittoria dello Spezia su un Livorno poco concreto; i labronici hanno segnato un solo gol fuori casa (Marsura a Cosenza) e non vanno; ovvio il cambio tecnico con Tramezzani che tenterà di far meglio di Breda. Per tutti occorre far presto in attesa del mercato, si spera non illusorio, di gennaio, alla sosta. Prossimo turno con due testacoda interessantissimi: Livorno-Benevento e Chievo-Stabia; da seguire, tra le altre, Salernitana-Crotone e Ascoli- Cittadella.

Il Cosenza. Qual è il vero volto del Cosenza? Quello timoroso del primo tempo nel quale gli uomini di Braglia potevano andar sotto anche di due reti o quello autoritario e a tratti stellare della seconda frazione nella quale i silani avrebbero meritato alla fine anche di vincere? La risposta, al solito, sta nel mezzo; di sicuro il Cosenza ha mostrato quella capacità di reazione che sino ad oggi spesso era mancata. Ciò ha permesso di rimediare anche agli errori marchiani della terna arbitrale dei quali abbiamo sopra riferito. Si attendono ora conferme sin da domenica quando il Pordenone scenderà al “Marulla”; una vittoria risolleverebbe non poco i rossoblù in un momento topico del campionato. A Perugia da rimarcare la splendida prova di Rivière, stoccatore di razza, oltre a Bruccini e Sciaudone. Per tutti comunque un plauso, anche per Perina incerto ieri nell'occasione dei goal umbri.

 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 9 6
 PARTITE VINTE   1 0 8 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 9
 PARTITE PERSE   0 8 9 8
 RETI FATTE
  3 3 5 1
 RETI SUBITE   3 0 5 5
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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