Un'altra stagione con la squadra tutta da costruire
 
a cura di Eliseno Sposato
 

Trascorsa la prima settimana di calciomercato, nessuna notizia è giunta sul lavoro in essere di Stefano Trinchera che può essere visto in maniera positiva o negativa, secondo l’ottica con cui lo si guarda. La maniera positiva può essere rappresentata dalla riservatezza con cui il Ds salentino sta svolgendo le operazioni di mercato, lasciando trapelare poco o nulla sui possibili colpi sui quali sta lavorando, anche se i colleghi esperti di mercato fanno circolare giornalmente i profili di diversi calciatori adatti alla causa rossoblù, nella speranza di “azzeccarne” qualcuno.

Se guardiamo invece il lato negativo dell’assenza di notizie sul lavoro di Trinchera, allora possiamo dire che a 11 giorni dall’inizio della nuova stagione, quando la squadra salirà nel ritiro di San Giovanni in Fiore, la rosa è alquanto striminzita potendo contare su solo 13 calciatori, alcuni dei quali sicuramente non rientreranno nei piani di Braglia. Non conosciamo il budget messo a disposizione dal patron Guarascio per allestire la squadra, per cui non possiamo sapere se il Cosenza potrà permettersi l’ingaggio di calciatori che possano fare la differenza in un campionato difficile come la Serie B.

Nelle otto stagioni del Cosenza a guida Guarascio, hanno vestito la casacca rossoblù ben 139 calciatori, più una ventina di ragazzi provenienti dal settore giovanile, atleti che hanno dato il loro contributo per la rinascita del calcio a Cosenza. Ma in tutto questo andirivieni attraverso le porte girevoli del San Vito – Marulla, la Società non è riuscita mai a trovare un calciatore di cui acquisirne la proprietà, per poi farlo esplodere e capitalizzare una plusvalenza che avrebbe potuto poi portare denaro fresco in cassa, da reinvestire nel mercato successivo.

Le plusvalenze purtroppo non sono contemplate nel lessico del patron rossoblù visto che si opera sul mercato soprattutto attraverso la formula del prestito o degli ingaggi semestrali o annuali. Se da una parte questo consente alla Società silana di mantenere i bilanci in ordine, cosa tutt’altro che trascurabile, dall’altra parte sembra che la stessa non voglia assumersi nessun rischio d’impresa perché si arrivi ad una crescita del Cosenza calcio.

Senza investimenti questa non potrà mai avvenire, si può raggiungere qualche traguardo attraverso il miracolo sportivo estemporaneo o quasi, come la Coppa Italia di Serie C o la promozione insperata attraverso i Play-off, ma mai abbiamo visto il Cosenza inserito nella rosa dei protagonisti ad inizio stagione, se non nei campionati dilettantistici. Così come, spulciando nei siti specializzati di calciomercato o nelle pagine dei quotidiani sportivi, si trova il nome del Cosenza, tra quelli attivi nella ricerca dei migliori calciatori di categoria.

 Prova ne è che dopo avere “cresciuto” diversi giovani di belle speranze delle Società maggiori, fatichiamo e non poco persino a vederci rinnovati i prestiti per una stagione o due al massimo. In questi anni non siamo neanche riusciti a portare un solo ragazzo del settore giovanile, a conquistarsi un posto in pianta stabile in prima squadra, non solo per diventare titolare, ma nemmeno per diventare una riserva in grado di cambiare volto a qualche partita. Purtroppo i giovani che siedono in panchina, altro non sono che dei numeri per completare la distinta e rimpolpare la rosa in chiave allenamento.

Nonostante i buoni propositi di ogni anno, questi si sono infranti puntualmente nelle poche risorse messe a disposizione dei responsabili del Settore Giovanile. Pochi o nulla gli investimenti sullo scouting, così come nelle strutture dove far crescere i giovani talenti. Ed il calcio di oggi insegna proprio questo: se non si investe sui giovani, le Società non hanno futuro, ma non basta il colpo di fortuna nello scovare il campione, se poi non si hanno campi dove farlo crescere e perfezionarsi, perché possa diventare poi un patrimonio che possa servirti a diventare più grande.

Ancora una volta ci troviamo ad inizio stagione con una squadra tutta o quasi da costruire, senza campi da gioco dove farla allenare, senza una base solida che garantisca la continuità, con pochi calciatori di prospettiva. Per questo speriamo che nei prossimi dieci giorni Trinchera possa dare a Braglia una squadra da allenare e che sia pronta a mettere fieno in cascina sin dalle prime giornate, perché allestire una rosa competitiva, significa far crescere l’entusiasmo della Cosenza sportiva, che poi si traduce in abbonamenti e incassi al botteghino, oltre che alla spinta risolutiva per portare la squadra alla vittoria, come abbiamo visto in questi ultimi anni.

Noi restiamo fiduciosi in attesa degli annunci ufficiali. 


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  3
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE   3 0 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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