Siamo davvero così scarsi come dice la classifica?
 
a cura di Eliseno Sposato
 

Prima di iniziare a fare una disamina della disgraziata partita di ieri sera, occorre fare una premessa: i ragionamenti che seguiranno non sono verità assolute, e non hanno alcun intento denigratorio verso chiunque venga citato, così come non sono dettati dalla delusione del risultato sportivo e neanche dal volere andare a tutti i costi contro la squadra, l’allenatore e la dirigenza del Cosenza calcio. Per dirla alla cosentina non è un pezzo da “tagliature”, perché non credo esistano alle nostre latitudini persone che vogliono il male della nostra amata squadra di calcio, per partito preso.
Il nostro compito, spesso ingrato in occasioni come questa, è quello di analizzare con raziocinio la situazione, lasciando da parte il cuore e l’amore del tifoso, perché non è questo il compito del cronista.
Purtroppo, oggi la figura del giornalista/tifoso è diventata predominante a tutti i livelli ed anche nel nostro piccolo mondo ci sono colleghi che preferiscono dare un supporto piuttosto che stimolare una voglia di riscatto con una critica costruttiva. Tutto legittimo per carità, ma a mio modesto avviso, in questo modo si viene meno all’essenza del giornalismo.
Non voglio impartire lezioni a nessuno, perché non credo di possedere l’autorevolezza e neppure la ricetta infallibile che servirebbe al caso, ma credo che le soddisfazioni che il Cosenza ci ha dato negli anni recenti, ci hanno un tantino offuscato la mente.
Per il bene del Cosenza, quello a cui tutti si appellano, abbiamo spesso nascosto la polvere sotto il tappeto e, quelle volte che non lo abbiamo fatto, ne abbiamo pagato le conseguenze.
Oggi siamo ripiombati in un incubo senza fine che ha le sue radici nella scorsa estate, quando per l’ennesima volta abbiamo iniziato una stagione senza avere una squadra, non solo che fosse costruita con criterio, ma che non era costruita affatto, per come un campionato professionistico di Serie B avrebbe meritato. La politica del braccino corto del presidente Guarascio, avallata da Trinchera e Braglia in egual misura, ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: squadra al penultimo posto della classifica, meritato e certificato dai risultati sinora ottenuti. Persino lo stop dovuto all’esplosione della pandemia di Covid-19, ha messo in evidenza il dilettantismo con cui si è affrontata la situazione.
Calciatori lasciati andare via senza un valido motivo, visto che la stagione non era stata dichiarata conclusa, e fatti tornare con tutta calma come se dovessimo affrontare un torneo aziendale. Ripresa ufficiale avvenuta come ultima squadra del campionato, e situazioni “misteriose” come quelle relative a Pierini e Kanoute, gestite come peggio non si potrebbe.
E meno male che Roberto Occhiuzzi, lui sì vero innamorato del Cosenza, ha tenuto legati i calciatori stimolandoli di continuo durante il periodo di clausura che tutti abbiamo affrontato, e portandoli alla ripresa del campionato in condizioni più che accettabili.
I sette punti conquistati nelle prime quattro gare potevano rivelarsi un buon bottino, ma sono naufragati inesorabilmente negli ultimi due scontri diretti, durante i quali abbiamo concesso punti vitali agli avversari diretti.
E se con il Trapani la partita è stata letteralmente dominata (come indicano i numeri che potete rileggere qui), non altrettanto si può dire della gara di ieri sera in cui si è ceduta l’intera posta in palio ad una squadra in caduta libera, che nelle nove gare precedenti aveva conquistato la miseria di soli tre punti sui ventisette a disposizione.
L’Ascoli è la peggiore squadra come rendimento esterno di tutto il campionato e non aveva ancora vinto una sola gara dall’avvento di Davide Dionigi sulla panchina. Abbiamo non solo perso l’ennesima gara casalinga di questa stagione, ma una sfida di vitale importanza che ci relega a cinque punti dalla zona playout e sei dalla salvezza diretta, che sarebbe stata ad un tiro di schioppo se solo avessimo battuto una delle squadre più inconcludenti viste quest’anno al San Vito-Marulla.
Invece abbiamo fallito l’ennesima prova d’appello e continuiamo a soffrire e ad aggrapparci alla matematica che certo non ci condanna, ma che diventa sempre più una montagna difficile da scalare. 


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 9 6
 PARTITE VINTE   1 0 8 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 9
 PARTITE PERSE   0 8 9 8
 RETI FATTE
  3 3 5 1
 RETI SUBITE   3 0 5 5
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina

MERCATO

MERCATO INVERNALE SERIE B

NOTIZIE DA ... LEGA BKT

Bandiera Serie B

PROSSIMO TURNO

Cosenza logo Cosenza logo
XXXX XXXX

xxxx settembre 2020 - ore XX:XX
Serie B - 1giornata

ULTIMO TURNO

Cosenza logo

3 - 1

Juve Stabia logo

COSENZA   JUVE STABIA

Venerdì 31 luglio 2020 - ore 21:00
Serie B - 38a giornata

ULTIMI RISULTATI

CLASSIFICA