Lucchetti interno
 
a cura di Roberto Barbarossa
 
"Lucky, Lucky gol, Lucchetti gol...". Chi non ricorda questo coro lanciato più volte, ogni domenica, dalla curva per due stagioni di seguito, per incoraggiare un bomber di razza come Maurizio Lucchetti:"Impossibile dimenticare quell'incoraggiamento così come è impossibile non ricordare con affetto, i due anni trascorsi a Cosenza. La città, i suoi tifosi, l'ambiente tutto capace di dare tranquillità a te ed a tutta la tua famiglia. Ancora oggi con mia moglie, a quei tempi molto giovane, ricordiamo come bastava parlare di una propria esigenza personale che, subito, il problema veniva risolto. Cosenza è rimasta nel mio cuore e la considero, davvero, la mia seconda casa anche per il fatto che è il luogo dove abbiamo concepito nostra figlia che, oggi, ha 27 anni". Lo confessiamo. Ogni volta che contattiamo per questa nostra rubrica un ex calciatore del Cosenza, abbiamo sempre la preoccupazione che non si ricordi di noi. Beh, detto che non è praticamente quasi mai accaduto, Maurizio ci rassicura subito dicendo che è bastato il tono della voce per ritornare indietro negli anni. E come non ricordare quel suo fantastico gol a Sassari contro la Torres, descritto in diretta:"Devo ammetterlo: fu un gol bellissimo, una vera e propria "perla di fantasia". Ero tra tre avversari e, con la coda dell'occhio, mi accorsi che il portiere era qualche metro fuori dalla porta per cui provai il pallonetto che risultò vincente per quella partita e fondamentale per il campionato. Una stagione entusiasmante, nella quale riuscimmo a compiere una vera e propria impresa se pensiamo alle squadre che erano nel girone; squadre importanti che, negli anni successivi, hanno disputato campionati di serie A e di serie B. Ma già dai primi giorni di ritiro, capii che quel gruppo avrebbe fatto benissimo perchè composti da uomini ed atleti seri, che volevano vincere. Era davvero una squadra pazzesca e, ancora oggi quando risento i miei compagni di allora, è come se quel legame non si fosse mai interrotto e fossimo indietro di trent'anni". 68 presenze e dodici gol con la maglia rossoblù, protagonista indiscusso della storica promozione in serie B e dell'anno di Giorgi:"Due stagioni splendide ed irripetibili che, ancora oggi, ricordo con grande piacere ma, anche, con un certo malumore per avere mancato la promozione in serie A per un solo punto. Quell'anno giocammo un calcio davvero bellissimo, moderno e con un pizzico di fortuna e di esperienza in più avremmo centrato il salto nella massima categoria che sarebbe stato meritatissimo. Ho ancora negli occhi il palo di Lombardo con il pallone che, dopo avere sbattuto sul palo interno, ritornò in campo ma, anche, quella parata con i piedi di Garella su una mia conclusione nei minuti finali. Sono sicuro che, se avessimo ottenuto la promozione, anche in serie A avremmo dato filo da torcere a tutti: giocare al San Vito a quei tempi non era facile per nessuno, spalti sempre pieni e tifo assordante, mettevano in difficoltà tutti e ci davano una grande carica. A dimostrazione di questo il fatto che, le squadre di A che affrontammo in Coppa Italia, ebbero tutte difficoltà". Lucchetti segue ancora il Cosenza:"Si, quest'anno sta facendo bene e spero che possa centrare i play-off. Il pubblico deve stare vicino alla squadra anche se, mi rendo conto che il calcio di oggi è diverso da quello di 30 anni fa: è più speculativo, è un vero e proprio business ed anche la gente tende ad allontanarsi dallo stadio, preferendo il salotto di casa. Ai miei tempi c'era più passione. Devo confessare che quando sono tornato a Cosenza qualche anno fa, pur essendo un freddo, nel rivedere lo stadio, incontrare tanti tifosi e ricordare i tempi passati, mi ha fatto scendere una lacrimuccia sul viso: auguro davvero di cuore a Cosenza, ai tifosi ed alla città tutta di tornare come minimo in serie B". Chiudiamo con il Lucchetti di oggi:"Ho lasciato il calcio professionistico per scelta, avendo deciso di stare più vicino possibile a casa. Ero a Treviglio ma poi, per problemi societari, nonostante fossimo secondi in classifica, la dirigenza ha cambiato tutto lo staff tecnico. Adesso spero di ritornare ad allenare a giugno perchè sento ancora dentro la passione e stare sul campo. Mi piace molto lavorare con i giovani, trasmettere loro la mia esperienza e fargli comprendere come sia importante fare parte di un gruppo, lavorare insieme ed aiutarsi l'uno con l'altro. Sino a quando avrò questa voglia, questo entusiasmo, continuerò a stare nel mondo del calcio: il tempo della poltrona e delle pantofole è ancora lontano". Ed intanto, quel coro, riecheggia ancora nella nostra mente. A presto Lucky gol!!
 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina
  • visita la pagina

MERCATO

MERCATO ESTIVO SERIE B

NOTIZIE DA ... BENEVENTO

Bandiera Benevento

PROSSIMO TURNO

Benevento logo Cosenza logo
BENEVENTO COSENZA

Sabato 21 settembre 2019 - ore 15:00
Serie B - 4giornata

ULTIMO TURNO

Cosenza logo

1 - 2

Salernitana logo

COSENZA
  PESCARA

Domenica 15 settembre  2019 - ore 15:00
Serie B - 3a giornata

ULTIMI RISULTATI

CLASSIFICA