99 00 Organico
 
a cura di Riccardo Tucci
 

Accadde il … fa un piccolo passo indietro nel tempo, tornando alla stagione 1999-2000. Alla guida dei lupi c’è Bortolo Mutti, alla sua prima stagione sulla panchina bruzia in un campionato di transizione in cui si preparerà l’assalto alla serie A dell’anno successivo. Il Cosenza vivacchia nelle vicinanze della zona retrocessione e, se Fermana e Savoia sono con un piede e mezzo in serie C, le altre, Ternana, Monza, Empoli, Alzano e Pistoiese, quest’ultima penalizzata di quattro punti, danno battaglia per evitare l’inferno. Il Cosenza deve fare punti ed è di scena in casa della Salernitana, i campani non hanno più nulla da chiedere alla stagione avendo abbandonato da tempo le velleità di promozione, ormai nelle mani di Vicenza, Brescia, Atalanta e Napoli. Si gioca in un pomeriggio afoso, e dinanzi a 15.000 spettatori circa ed è osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del grande Gino Bartali, indimenticato ed epico campione di ciclismo. La partita è giocata, per tutto il primo tempo, al piccolo trotto ed il risultato ad occhiali sembra essere la naturale conclusione della gara, malgrado le due traverse colpite dai padroni di casa con Sussi e Di Michele. Nella ripresa si gioca un’altra partita, assolutamente senza storia per il Cosenza che, dopo il vantaggio di Tatti, crolla sotto i colpi dei granata. Netto successo della Salernitana contro un Cosenza che, nonostante il passivo, non ha demeritato; la cronaca racconta che al 52' il Cosenza si porta inaspettatamente in vantaggio: splendido taglio di Apa e palla in profondità per Tatti che interviene in anticipo ed infila Lorieri. La reazione della Salernitana non si fa attendere ed al 60' l’arbitro punisce con il calcio di rigore un’entrata di Apa su Di Michele, il penalty è dubbio ma Perrone è inflessibile e lo stesso Di Michele trasforma ristabilendo la parità. La rete galvanizza i padroni di casa che avviano un forcing verso la porta calabrese che capitola altre tre volte, ancora con Di Michele e poi con De Cesare e con l’ex Guidoni. Si chiude con un 4-1 pesante per il Cosenza, i rossoblù denotano problemi in tutti i reparti e, dopo un’ora di gioco condotta in modo più che dignitoso, si sciolgono come neve al sole. Adesso per i silani è giunto inderogabile il tempo di fare punti, la classifica comincia a preoccupare ed i successi esterni di Monza e Pistoiese aggravano la situazione. Nelle restanti partite i lupi perdono il confronto diretto con la stessa Pistoiese, ma le vittorie su Fermana e Chievo ed i pareggi con Cesena e Brescia le garantiscono una tranquilla salvezza.

 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  3
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE   3 0 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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