pantani
 
  a cura di Edoardo Cozza
 
Mauro Pantani torna a parlare del Cosenza. L’ex attaccante rossoblù rievoca le due annate trascorse tra le fila dei “Lupi della Sila” (come lui stesso chiama il Cosenza nell’intervista), ma fa il punto anche sulla situazione attuale della compagine guidata da Stefano De Angelis.
Partiamo, però, dal passato e precisamente da quella stagione 1974-75 in cui vinse in rossoblù la Serie D, segnando 13 reti in 26 partite: «Fu un bel campionato ricorda, segnai un po’ di gol e arrivammo a conquistare una bella promozione in Serie C».
L'annata successiva fu costellata di alti e bassi, con Pantani che si trova ad avere qualche problema col tecnico: «L’allenatore era l’italo-uruguaiano Washington Cacciavillani, con cui ebbi qualche incomprensione. La stagione andò malino, rimasi anche fuori squadra, poi rientrai e ottenemmo la salvezza».
Quel campionato 1975-76 (chiuso con 20 presenze e una rete all’attivo) fu l’ultimo del Pantani giocatore che, però, non si assume tutti i meriti della salvezza raggiunta: «Fu brava tutta la squadra, io diedi il mio contributo a un bel gruppo».
Mauro Pantani, toscano di nascita, visse poi a Cosenza dove insegnò in alcune scuole anche nei dintorni: «Ricordo ancora le giornate passate negli istituti scolastici di Marano Marchesato, Marano Principato e poi Rovito: una meraviglia a due passi dalla Sila».
Insomma, il suo legame con la città di Cosenza, con i cosentini e con i compagni di allora è rimasto saldo, tanto da sentirsi ancora oggi e chiedere informazioni anche sulla squadra: «Mi capita di seguire le vicende dei rossoblù e lo faccio con affetto, grazie alle chiamate con amici e compagni che vivono lì o nei dintorni».
Pantani ci dice la sua sul momento del Cosenza: «È un periodo un po’ negativo, ma non è colpa del nuovo tecnico. Io, però, sono sempre scettico quando si cambia allenatore a metà anno, soprattutto se i risultati non sono totalmente negativi. Io poi conosco Roselli: è un tecnico bravo, preparato e quando fu mandato via mi diede un pizzico di fastidio».
L'ex attaccante spiega anche perché: «I giocatori possono anche subire un effetto negativo, restare scombussolati dalla vicenda. Specifico ancora, però, che il nuovo tecnico non mi pare avere colpe».
In chiusura, Pantani si augura che il Cosenza possa presto raggiungere successi importanti: «È una squadra alla quale sono affezionato e che è espressione di una città bellissima: merita palcoscenici importanti. Serve capire bene i piani della dirigenza: il Cosenza ha la potenzialità per una ribalta più adeguata? Questo bisogna metterlo in chiaro, perché città e tifosi lo meriterebbero davvero».
importanti, spero possa raggiungerli presto. Serve capire bene i piani della dirigenza».
 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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