Lombardo2
 
a cura di Roberto Barbarossa
 
Campionato di serie B 1988-1989. Il Cosenza allenato da Bruno Giorgi, in piena corsa per la promozione nella massima serie riceve la visita dell’Udinese dell’ex Nedo Sonetti. Al 10’ della ripresa, una conclusione dal limite di Claudio Lombardo, si infrange sul palo alla destra di Garella: pochi centimetri e la storia calcistica dei Lupi sarebbe cambiata. “Certamente mi avrebbe fatto più piacere essere ricordato per un gol decisivo fatto che per un palo ma, purtroppo, è andata così!”. Ad affermarlo è proprio lui, Claudio Lombardo, indimenticato terzino sinistro del Cosenza di quei tempi. “Sono stati anni fantastici. Ricordo ancora quando arrivai a Cosenza, poco più che ventenne, dopo un lungo viaggio in cuccetta con la mia fidanzata che, dopo poco tempo, è diventata mia moglie. Ritrovo al Motel Agip dove conobbi tanti altri giovani che, come me, arrivavano per la prima volta al Sud. Un’organizzazione perfetta ed un’accoglienza davvero indimenticabile”. Cinque gli anni passati in riva al Crati, con 165 presenze ed una promozione dalla serie C alla B con Gianni Di Marzio sulla panchina:”I primi anni non furono facili. Prima con Montefusco sostituito da Montez e dopo con Liguori, incontrammo qualche difficoltà. Poi l’anno della promozione ed il primo campionato di B con Bruno Giorni sulla panchina: credo siano stati gli anni migliori della storia del Cosenza e sono contento di esserne stato un protagonista”. Oggi Lombardo vive vicino Voghera e, da pochi giorni, ha concluso la propria esperienza sulla panchina del San Colombano a Lambro, campionato di Eccellenza:” Nel calcio ci stanno queste cose. Ero subentrato a campionato in corso ma, purtroppo, i risultati hanno continuato a darci torto per cui, si sa, a pagare magari per colpe di altri, è sempre il tecnico. Ma guardo avanti con fiducia ed ottimismo anche se, purtroppo, devo dire che il calcio di oggi non è più come quello che ho vissuto. Altri tempi, altre persone ma, in generale, è il mondo, è la società che si sono trasformati. Noi non possiamo fare altro che adeguarci e restare al passo con i tempi”. Anche per Claudio, sempre gentile, disponibile e positivo nel modo di porsi, Cosenza rappresenta un qualcosa di speciale:"La città, la gente, i compagni di squadra e tutto lo staff con il quale ho avuto il piacere e l'onore di lavorare, hanno ed avranno un posto speciale nel mio cuore. Anni belli, con gioie e dolori ma ci sta tutto e, alla fine, le cose positive hanno il sopravvento. Inutile dirlo: le piazze del Sud sono speciali per calore, affetto dei tifosi, sostengo. Ancora oggi, grazie anche ai social network, vedo che tanti ragazzi poco più che ventenni, ricordano quegli anni pur non avendoli vissuti. Vuol dire che i genitori li hanno raccontati loro e che, contrariamente a quanto accade qui dalle mie parti, resta il ricordo dell'idolo, del giocatore e della squadra anche a distanza di tanto tempo". Il cassetto dei ricordi di Lombardo è stracolmo:"Tanti gli episodi vissuti. Ripeto: belli e brutti. Ad esempio quando tornammo dalle trasferte di Reggio Calabria e Foggia dove perdemmo, allo stadio la gente ci aspettò davvero arrabbiata. Di Marzio scese dal pullmann per primo e, difendendoci, promise che avremmo vinto il campionato. E così fù! Come dimenticare il ritorno da Salerno, partita vinta con il gol di Michele: la gente ci accolse in maniera trionfalmente, sbattendo le mani sul pullmann in segno di festa ma, così forte, che rischiavamo di sbandare. Le ultime trasferte, poi, viaggiammo su un autobus malandato che, però, portava fortuna: ogni viaggio era una vera e propria avventura ma, la scaramanzia, era più forte di ogni cosa". Sono passati gli anni ma, almeno dal tono della voce e dal modo di dialogare, il tempo sembra non essere passato e, anche per chi scrive, questa chiacchierata, è stata l'occasione per riavvolgere il nastro delle emozioni e dei ricordi. E peccato per quel tiro dal limite, finito sul palo. Avremmo vissuto e raccontato una storia diversa ed ancora più esaltante. Grazie ancora Claudio!

Foto "Lombardo oggi" tratta dal profilo Facebook del calciatore.

 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  3
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE   3 0 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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