Presicci interno
 
a cura di Roberto Barbarossa
 
Una sola rete realizzata in gare ufficiali, nel corso della sua carriera vissuta tra serie B e serie C. "E come se mi avessero squalificato dopo quella rete, e che rete, segnata a Benevento, non consentendomi di segnare più!". Ci scherza con grande senso dell'ironia Gianluca Presicci, contento di ricevere la nostra telefonata e di parlare di Cosenza:"Inutile nasconderlo: sono rimasto legatissimo a Cosenza, ai suoi tifosi così come tutti i miei compagni di squadra con i quali, ancora oggi, ci vediamo e ci sentiamo. A proposito, consentimi di ricordare Roberto Ranzani, un grande uomo ed un professionista serio e competente come pochi: la sua recente scomparsa mi ha addolorato molto". Dopo avere giocato nei dilettanti con l'Orbetello e la Cerretese, Presicci giunge in riva al Crati nel 1986:"Avevo vent'anni ed era la mia prima esperienza nel calcio professionistico. Il primo anno giocai poco, soltanto sei presenze tra cui il derby perso con il Catanzaro e la trasferta di Benevento nella quale segnai il mio primo ed unico gol in partite ufficiali. Anni fa ho rivisto, grazie ad un ragazzo di Cosenza che ora vive ad Orbetello, le immagini della gara contro il Catanzaro. Allora si giocava ad uomo, un calcio completamente diverso e devo dire che, quella partita, mi ha fatto crescere molto dal punto di vista professionale, dandomi una grinta ed una cattiveria agonistica maggiore". Da un ricordo non proprio piacevole, al racconto del gol di Benevento:"Era una partita importante sia per loro che per noi visto che volevamo raggiungere il quarto posto per giocare, poi, la Coppa Italia di serie A. Allora i recuperi finali erano nell'ordine dei due minuti al massimo ma, in quell'occasione, il direttore di gara ne assegnò ben quattro. Proprio al 94', su azione di calcio d'angolo, realizzai il gol del pareggio con una mezza girata al volo: un gol molto bello, purtroppo il solo in gare ufficiali della mia carriera che, però, scatenò il putiferio. Praticamente la curva degli ultrà di casa entrò in campo, noi fuggimmo impauriti verso gli spogliatoi ma non tutti, come ad esempio Gigi Simoni, riuscimmo a raggiungerli mentre ci arriva di tutto addosso: schiaffi, calci, pietre. Un finale davvero da paura". Anche Presicci, così come tutti gli altri grandi ex rossoblù che abbiamo incontrato, ha un ricordo straordinario di Cosenza:"Sono stati anni davvero bellissimi, che ancora oggi porto dentro di me. Andai via da Cosenza per giocare a Modena e, le due società, fecero uno scambio tra il sottoscritto ed Angelo Aimo; ci incontrammo in aeroporto e mi chiese notizie sulla città e sull'ambiente. Gli risposi che, Cosenza, era un vero e proprio paradiso. Certo, io ho avuto la fortuna di vincere un campionato, riportando insieme ai miei compagni Cosenza in serie B per cui, tutti, eravamo visti e trattati come dei veri e propri eroi, osannati da una città intera. Come non dimenticare l'ultima partita interna o la festa promozione che, ad onor del vero, duro per giorni e giorni in ogni quartiere della città: immagini che porto ancora nella mia memoria. Tanti i ricordi, gli aneddoti e i momenti felici vissuti con tanti compagni di squadra fantastici ed allenatori importanti come Ulivieri, Di Marzio e Giorgi. Quando Di Marzio arrivò a campionato in corso sostituendo Liguori, si presentò subito con un discorso molto forte, una vera e propria sceneggiata che ci fece capire, subito, la grandezza del tecnico". Inutile ricordare il legame tra Presicci e Padovano:"Un vero e proprio fratello per me. Ci vediamo sempre e siamo legatissimi ancora oggi". Gianluca oggi, ancora legato al mondo del calcio ma con altri interessi:"Il calcio non puoi dimenticarlo, lo hai dentro di te. Da anni, però, ho una mia struttura di fisioterapia che mi dà tante soddisfazioni, con otto dipendenti e diversi medici che vi collaborano. Da questo punto di vista mi sento appagato per cui non sono alla ricerca di un posto da allenatore così come, purtroppo, fanno in tanti anche disposti a pagare. C'è una possibilità che si sta aprendo per allenare la Primavera di una squadra di serie B ma è ancora presto per parlarne. Spero di tornare presto a Cosenza, magari per festeggiare la promozione della squadra in una serie superiore e rivivere, in questo modo, le emozioni che ho vissuto anni fa da protagonista". Ai nostri lettori lasciamo un dubbio: avere parlato con Gianluca Presicci proprio prima del match contro il Benevento, è stato un caso o una precisa scelta? Alla prossima!!
 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  3
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE   3 0 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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