Gravina dinanzi a 10.000 morti, vaneggia!!!
 
a cura di Riccardo Tucci
 

Il numero delle vittime di questa piaga dell’umanità cresce giorno dopo giorno, ci sono regioni al collasso, eppure il Presidente della Federcalcio Gravina, in preda ad un delirio di onnipotenza, rilascia dichiarazioni vaneggianti che parlano di fantasiose ipotesi di conclusione dei campionati.

Tuttosport riporta le dichiarazioni di Gravina: “scudetto a ogni costo” e poi “c’è un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta - ha spiegato il presidente Figc a Sky -. Saremmo tutti contenti di finire le stagioni sul campo. Siamo in contatto con la Fifa per le proroghe sui contratti qualora si debba andare oltre il 30 giugno. Dobbiamo trovare una soluzione e l’ideale sarebbe andare fino al 30 luglio. Dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze e di quello che arriva dalle massime cariche politiche e scientifiche. Se non si potrà giocare vorremmo salvare comunque il valore della competizione sportiva che è stata raggiunta sul campo. A chi andrebbe lo scudetto? Ne stiamo parlando, si giochi o no dobbiamo darlo ma spetta al Consiglio Federale decidere. Dobbiamo comunque arrivare alla definizione degli organici per la prossima stagione, dalle Coppe europee a promozioni e retrocessioni”.

Questo quanto riportato dal quotidiano sportivo. Di fronte a tele perseveranza c’è da chiedersi se Gravina sia preda di qualche oscura malattia o se, molto più prosaicamente, pensa solo ai soldi, ai contratti televisivi, agli sponsor ecc. Il vil denaro muove tutte le cose ed anche in questo caso è quello a spostare le decisioni del governo del calcio.

Il “Bocia”, storico capo ultrà dell’Atalanta, ha invitato il presidente Percassi a non far giocare più la formazione bergamasca, dinanzi al dolore ed alla perdita di tutte queste vite, soprattutto a Bergamo (e nel resto della Lombardia) pensare di esultare per un gol o disperarsi per una sconfitta è un esercizio molto difficile anche solo ad immaginare.

Sempre Tuttosport … “la prima defezione, quando ancora di ripresa del campionato non si parla, arriva da Crema. Cesare Fogliazza, 55 anni, patron della Pergolettese che aveva portato tra i prof dopo cinque anni, per il coronavirus ha perso il nipote ed ex presidente Andrea Micheli e il medico Rosario Gentile. Le sue sono parole di dolore: "non è possibile andare in campo, allenarsi, giocare un campionato. In questo momento le priorità sono altre: la salute, la sicurezza che è venuta a mancare; non sono disposto ad accettare di aprire i cancelli di uno stadio. Viviamo una realtà impensabile solo un paio di mesi or sono. Ogni giorno vengono a mancare amici con i quali da anni si condivide la quotidianità. Questo campionato passerà alla storia per il coronavirus. Tutto il resto è in secondo piano”.

Eppure Gravina insiste.

Ma tornando a noi ed al disastrato campionato italiano, Gravina sostiene che si può giocare anche a luglio ed agosto perché il prossimo anno ci sono gli Europei; anche questa è una proposta che sa di vaneggiamenti, vi lascio immaginare quali e quanti sarebbero i problemi, dai contratti dei calciatori, alle problematiche organizzative e via dicendo, peraltro anche il ministro Spadafora si è espresso su questo argomento “le previsioni di iniziare ad aprile o a maggio sono difficili da attuare. Ci vorrà più tempo e sicuramente sarà a porte chiuse. Il calcio ci ha messo un po’ di tempo a capire l’emergenza”. Detto tutto ciò, c’è da capire come si muoverà il Governo Italiano ed a seguire il Governo del Calcio. L'altra proposta di Gravina, in casi estremi, è quella di congelare il campionato così com'è e di dare il via a promozioni e retrocessioni. Mettendo da parte il fatto che di mezzo c'è anche il Cosenza, e questo potrebbe far pensare a discorsi "di parte", vorrei far presente che in serie A mancano ancora la bellezza di 13 partite ed in serie B ne mancano 10 (con qualche recupero da aggiungere); qualsiasi squadra potrebbe far tesoro delle gare che rimangono per cambiare il proprio status, perché dovrebbe retrocedere il Brescia o il Trapani o anche il Cosenza stesso, quando ancora potrebbe accadere di tutto e chi ti dice che lo scudetto non potrebbe vincerlo l'Atalanta??? per non dimenticare che non esistono solo serie A e B, ma che c'è un movimento di migliaia di giocatori, che interessa il mondo del dilettantismo e dei campionati giovanili ... ma comunque tutti questi sono discorsi assurdi dinanzi alla catastrofe che ci sta decimando, l’unica cosa nella quale si può sperare è nella reazione dei Presidenti e dell’Assocalciatori che, dinanzi a 10.000 morti dovrebbero fare un piccolo sforzo, quello di mettere da parte gli interessi e pensare a quel convoglio di bare che muovevano da Bergamo.

A margine, giova ricordare che Gravina fu al centro di una vicenda oscura ad inizio 2018 quando fu tirato in ballo il Castel di Sangro per una presunta combine nella gara contro il Bari vinta dai pugliesi per 3-1 nella la trasmissione di La7, "non è l’Arena", condotta da Massimo Giletti. Non entro nel merito ma suggerisco a chi vuole approfondire di leggere due interessanti articoli sulla vicenda, uno della Gazzetta dello Sport ed uno della rivista l’Undici, oltre al famoso libro “il miracolo del Castel di Sangro” di Joe McGinniss.


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 8  6
 PARTITE VINTE   1 0 8 2
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 8
 PARTITE PERSE   0 8 9 6
 RETI FATTE
  3 3 3 0
 RETI SUBITE   3 0 4 1
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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