20.02.00 CS PE 1 1
 
ernesto a cura di Ernesto Pescatore
 

Lunga è la storia tra il Cosenza ed il Pescara: sono infatti ben 27 gli incontri disputati al San Vito-Marulla tra le due formazioni. In netto vantaggio il Cosenza con ben 13 vittorie e 11 pareggi; tre le vittorie dei biancazzurri. 33 le reti realizzate dai lupi contro le 19 dai delfini. In realtà le partite disputate nella Città dei Bruzi sono 25, perché in due occasioni le gare furono disputate in campo neutro: il 10 maggio 1970 a Castrovillari, con la vittoria dei delfini per 1-0, rete di Cicogna al 58’ ed il 4 ottobre 1970 sul campo di Vibo Valentia, dove il Cosenza ottenne la vittoria per 2-1 grazie alla doppietta di Campidonico II; per i biancazzurri la rete di Giagnoni.

Tutto iniziò nel lontano 1947: era il campionato di serie B e all’ultima giornata del girone di andata, il 19 gennaio, terminò 0-0; Cosenza ultimo in classifica con 9 punti, ma alla fine i lupi riuscirono a salvarsi facendo un girone di ritorno strepitoso.

La prima vittoria nella stagione di serie B 1947-48, l’11 aprile: al 10' punizione dal limite di Polacchi e girata in rete di testa di Ragona. I lupi dopo il gol continuano ad attaccare per tutto il primo tempo; nella ripresa il Pescara si spinge in avanti, approfittando della superiorità numerica, ma è Ragona all’84’ che raddoppia, con un poderoso tiro da quaranta metri.

L’ultima vittoria è datata 8 novembre 2009: per la formazione di Mimmo Toscano, squalificato, arriva il giorno del primo vero scontro con una formazione di alta classifica. Al “San Vito” va in scena il Pescara imbattuto di Cuccureddu. La formazione abruzzese, con circa 300 tifosi al seguito, non nasconde le ambizioni di vittoria finale ma ancora manifesta qualche tentennamento. Al via il clichè della gara sembra chiaro, il Pescara fa gioco ed un Cosenza abbastanza ispirato blocca le fonti di gioco ospiti costringendo i biancazzurri a continui fraseggi. L’equilibrio si rompe già al 9' quando Fiore, dopo una discesa sull’out destro, serve Musca, cross al bacio che scavalca tutta la difesa ospite, arriva dalle retrovie Danti che fulmina al volo Pinna; Cosenza in vantaggio. Ci si aspetta la reazione pescarese ma il Cosenza è bravo a non sbilanciarsi ed a controllare la sfuriata del Pescara senza subire alcun tiro in porta. Anzi sono proprio i “lupi” che, prima, al 32', con una girata in area di Caccavallo e poi, al 38' con Biancolino di testa che impensieriscono ancora Pinna. Al 79' arriva il raddoppio: Virga appena entrato conquista palla con determinazione, scende sul fondo e rimette indietro verso l’accorrente Fiore, gran destro del centrocampista silano e palla sotto l’incrocio dei pali con Pinna sconsolato. Di fatto la gara termina qui, anche se il signor Giacomelli allunga il recupero di un altro minuto, quanto basta perché il Pescara pervenga alla rete con un colpo di testa di Olivi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Tre le vittorie del Pescara, l’ultima, la più “dolorosa”, il 29 novembre 1998: l’incontro ha già un inizio amaro, poiché l’incasso di lire 23.495.000 relativo ai 1.199 paganti è pignorato da esattori dell’ETR per il mancato pagamento di alcune cartelle esattoriali delle stagioni ’91, ’92 e ’93. La gara non ha storia: 1-5! Una disfatta: un solo punto nelle ultime sei gare e 13 gol al passivo nelle ultime quattro, per altrettante sconfitte. Il Cosenza non subiva una sconfitta interna di proporzioni così vistose da 23 anni, esattamente dal 30 novembre 1975 quando il Lecce vinse al “San Vito” per 6-1. In riva al Crati è crisi profonda ed il tecnico rossoblù Giuliano Sonzogni, difeso a spada tratta dalla tifoseria, viene esonerato; al suo posto Walter De Vecchi.

Il Pescara ricorda anche l’inaugurazione del San Vito, avvenuta il 4 ottobre 1964, davanti a 10mila spettatori. Il vantaggio dei “lupi”, prima rete in assoluto allo stadio “San Vito”, giunge a conclusione di un’azione lineare: Orlando imposta per Campanini che compie qualche passo e crossa sotto porta, entra in velocità Ciabattari e di testa mette imparabilmente nel sacco. Il momentaneo pareggio del Pescara è opera di Pieri che trasforma dagli undici metri un penalty frettolosamente concesso per presunto fallo di mani di Fontana. Manca meno di un minuto alla fine e non pochi dei diecimila presenti iniziano a sfollare: il risultato sembra ormai archiviato. Al 90', in una confusa azione sotto porta, un difensore abruzzese tocca nettamente con le mani; l’arbitro fa cenno di proseguire ma il guardalinee lo richiama alla realtà e lo invita a concedere il calcio di rigore che Campanini trasforma.

 

Nella foto di copertina: 20 febbraio 2000, Cosenza-Pescara 1-1, Tatti in azione

 

05.06.94 CS PE 0 2 Rumignani

05 giugno 1994, Cosenza-Pescara 0-2. Sulla panchina del Pescara l'ex, Giorgio Rumignani.

05.06.94 CS PE 0 2

05 giugno 1994, Cosenza-Pescara 0-2: il Cosenza schiera in campo tre giovani promesse: da sinistra, Stefano Fiore, Franco Florio e Giovanni Paschetta.

03.09.00 CS PE 1 0

03 settembre 2000, Cosenza-Pescara 1-0, Luca Altomare in area biancazzurra


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  6
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 3
 PARTITE PERSE   0 8 8 5
 RETI FATTE
  3 3 0 5
 RETI SUBITE   3 0 1 3
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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